Evoluzione dei materiali

 

I materiali odierni per la produzione delle piastre per capelli sono:

  • la ceramica, per le sue proprietà di dissipazione omogenea del calore, perché scorre facilmente sul capello ed è delicata, ma di contro ha che è abbastanza delicato come materiale;
  • la tormalina, costa molto come materiale ma è molto resistente, protegge il capello con una ionizzazione naturale e i capelli scorrono con molta facilità;
  • il titanio, ha una sensibilità inferiore rispetto alla ceramica ma di pro ha che è molto resistente, emana un calore uniforme ed è ipoallergenico e leggero.

operai fabbrica piastre mentre lavorano

Ma questo elettrodomestico che utilizza il calore per modificare la struttura del capello in diverse forme ha una storia tanto lunga quanto poco chiara.

Per molti la prima persona che tentò di modificare la struttura del capello fu Ian Gutgold , per altri fu’ Erica Feldman ma in entrambi i casi il tentativo non andò a buon fine in quanto tentarono di utilizzare lozioni composte da prodotti chimici applicate su capelli e scalpo, creando però nella maggior parte dei casi danni irreparabili ad entrambi.

Successivamente, precisamente in data 1 Maggio 1906, Simon Monroe brevettò un oggetto molto simile ad una spazzola per capelli composta da un corpo metallico, da sette denti metallici disposti all’interno delle normali setole; il dispositivo prevedeva un manico metallico separabile dal corpo principale che poteva quindi essere riscaldato prima dell’utilizzo.

Nel corpo della “spazzola” era contenuto anche un serbatoio con dispersori regolabili utilizzato inserendovi olio per capelli, quest’ultimo veniva infatti utilizzato, in combinazione con il calore, ad agevolare la modifica della struttura del capello riccio.

Poi, in data 14 Dicembre 1909 Issac K. Shero , brevettò l’oggetto per “stirare” I capelli lisci che successivamente darà vita alle piastre per capelli odierne.

L’oggetto era composto da una pinza con all’estremità due piatti metallici lisci, sostituibili con piatti lievemente ondulati, quest’ultimi erano separabili dall’impugnatura permettendo così di riscaldarli separatamente.

Anni dopo Sharrell invento’ un pettine riscaldabile. Era un pettine metallico inserito su una barra metallica anch’essa riscaldabile, questo portò ad un notevole miglioramento della qualità del capello dopo la modifica della sua struttura.

Nel 1912, la donna Scozzese Jennifer Bell Schofield, portò l’invenzione di Issac K. Shero ad un altro livello, inventò una piastra con due placche metalliche per lato, che si poteva bloccare in posizione chiusa permettendo così di stirare perfettamente il capello dalla radice alla punta.

La prima piastra creata invece per arricciare ed ondulare i capelli viene attribuita al parigino Francois Marcel Grateau nel 1872 che viene ricordato in quanto famoso parrucchiere della Parigi del fine 1800.

I primi materiali con cui erano costruite le piastre per capelli erano per la maggiore materiali metallici comuni (ferro) che venivano riscaldati sul fuoco o sulla brace ardente, questi materiali poi, nel corso dell’evoluzione delle piastre per capelli sono stati però sostituiti con materiali più adatti e che causano meno danni a capello e scalpo.

Al giorno d’oggi I materiali migliori per la costruzione delle piastre riscaldanti sono Titanio, Ceramica e Tormalina, questi materiali sono considerati i migliori in quanto hanno una capacità di dispersione del calore omogenea, sono materiali molto lisci e quindi scivolano bene sul capello senza causare danni a capello e scalpo.

Spesso le piastre in ceramica sono inoltre abbinate ad una tecnologia a Ioni che rilascia delle particelle utili a rendere I capelli meno elettrici, più brillanti e più morbidi.

bambina si fa stirare i capelli su tavola da stiro con ferro da stiro

Nonostante le nuove tecnologie però c’è ancora chi purtroppo produce piastre con piatti di materiali metallici che danneggiano irreparabilmente il capello, proprio per questo nell’acquisto di una piastra per capelli è sempre consigliato di non guardare al risparmio sul prezzo del prodotto, ma a valutarne le effettive proprietà per l’utilizzo di cui abbiamo bisogno. Sicuramente, come detto in precedenza, è sempre meglio indirizzare l’acquisto su prodotti con materiali di buona qualità come appunto Titanio, Ceramica o Tormalina.

Ognuno di questi materiali ha proprietà diverse ed indicate soprattutto per un determinato tipo di capello e di utilizzo, ad esempio la Ceramica è indicata perché è molto meno aggressiva sul capello di altri materiali e inoltre si riscalda uniformemente, permettendo così una miglior protezione generale del capello stesso.

Invece il Titanio è un materiale innovativo e particolare che svolge una doppia funzione, distribuisce il calore uniformemente sull’area in cui si sta lavorando e allo stesso tempo crea un velo protettivo sul capello, questo velo protettivo serve a rendere il capello più lucente e proteggerlo inoltre dal calore.

Le piastre per capelli con piatti in Titanio sono prettamente consigliate per chi ha già un capello abbastanza liscio ma anche trattato, in quanto grazie alle sue proprietà scivola delicatamente sul capello. Inoltre è un materiale, che seppur più costoso della ceramica, è molto leggero e quindi la piastra risulta più facile da manovrare, è un materiale molto resistente ed è inoltre antibatterico ed anallergico grazie agli Ioni d’argento che vengono rilasciati durante l’utilizzo.

La Tormalina invece ha proprietà molto simili a quelle del Titanio, è delicata sul capello, si scalda in maniera omogenea, crea anch’essa un velo protettivo sul capello ed in contatto con il calore emana Ioni Negativi in modo completamente naturale, queste caratteristiche fanno sì che la Tormalina sia un materiale consigliato per chi ha capelli crespi, secchi ma anche spenti ed impossibili da domare.